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BIM to H&S – prevenzione incendi: il BIM nella gestione della Sicurezza Antincendio

 

La Sicurezza, nei suoi ambiti operativi, racchiude numerose aspetti che rendono l’attività di Valutazione del Rischio decisamente complessa e articolata. L’adozione di processi orientati al Building Infomation Modelling (BIM) messi a servizio degli Operatori del Settore Sicurezza semplificherebbero molte attività richieste dal Legislatore dando una maggiore visibilità degli eventuali fattori di rischio e aumentando il livello di Sicurezza nelle fasi operative.

 

Tali procedure, ad esempio nel caso della Prevenzione Incendi (PI), permetterebbero ai Sicuristi, di avere un accesso immediato ai parametri di progetto (Fig.1), come ad esempio, il calcolo dei moduli delle uscite di sicurezza, il controllo delle distanze di percorrenza, la geometria delle vie di esodo, le superfici di aerazione, verificando costantemente e puntualmente quanto richiesto dai vincoli legislativi. Inoltre il modello è in grado di restituire nell’immediato i dati progettuali relativi ai mezzi estinguenti.

 

 

 

Figura 1: Rappresentazione in pianta delle vie di esodo per il recepimento dei parametri di progetto

 

Un campo di applicazione così altamente collaborativo, come quello offerto dal Processo BIM, facilita l’interoperabilità tra i soggetti coinvolti, non soltanto durante il processo costruttivo ma soprattutto nelle fasi di esercizio (vedi Fig.2 Fig.3 ), agevolando l’assolvimento di quanto richiesto dai VVF ( Vigili del Fuoco ) per l’ottenimento delle pratiche di prevenzione incendi o anche semplicemente per le procedure di evacuazione, procedendo quindi nella direzione più confacente alle esigenze del Committente finale oltre che ai dettami normativi e aumentando in termini di efficienza i criteri di sicurezza.

 

Figura 2: Esempio parametri di progetto dell’attrezzatura specifica ESTINTORE desumibili dai Parametri di Istanza

 

 

Figura 3: Esempio parametri di progetto dell’attrezzatura specifica ESTINTORE desumibili dai Parametri di Tipo con annessa Scheda di Sicurezza (SDS) e Manuale D’uso e Manutenzione (MUM)

 

La Sicurezza Antincendio è un aspetto della Sicurezza che si colloca all’interno del Processo Produttivo, il cui progetto si evolve e prende forma di pari passo alla fase esecutiva integrando l’evoluzione della progettazione antincendio all’interno delle fasi evolutive che caratterizzano la costruzione vera e propria.

La Prevenzione Incendi (PI), mediante l’adozione del Processo BIM, permette al Progettista di analizzare, attraverso l’uso del Modello di Dati, la protezione antincendio di tutti i sistemi di protezione collettiva (elementi di protezione attiva e protezione passiva), come l’illuminazione di emergenza (Norma UNI EN 1838), i presidi antincendio e tutti quegli apprestamenti di emergenza che necessitano di una esclusiva progettazione come i rilevatori di fumo (Norma UNI EN 9795/11224), i sistemi di spegnimento automatico (Norma UNI EN 9490/9489), gli idranti (Norma UNI EN 10779).

Il Building Infomation Modelling (BIM) fornisce una considerevole opportunità di lettura ed utilizzo delle informazioni contenute all’interno del progetto attraverso la visualizzazione di tavole in formato 2D estrapolate in numero indefinito per le zone più soggette a rischio di incendio o direttamente tramite viste tridimensionali per il corretto posizionamento dei sistemi di protezione, o addirittura attraverso la realizzazione di opportuni filmati girati/estrapolati dall’interno dell’edificio/cantiere per verificare e calcolare le tempistiche di esodo in caso di emergenza, visualizzare i percorsi adibiti alle vie di fuga, al posizionamento della cartellonistica e all’individuazione dei punti di raccolta.

 

Ogni elemento del progetto, facente parte del processo produttivo, contiene specifiche informazioni parametriche che insieme alla documentazione cartacea prodotta possono essere impiegate nella realizzazione del Piano di Emergenza ed Evacuazione (parte integrante del Documento di Valutazione dei Rischi) o del Piano Operativo di Sicurezza (POS), a seconda della destinazione d’uso richiesta (Fig.4).

 

Figura 4: Abaco delle attrezzature estinguenti

 

La particolarità di registrazione in ambito parametrico permette di affrontare anche tutte quelle problematiche legate alla stima dei costi di progetto, finalizzati al singolo ambito di applicazione o all’intero progetto.

Grazie alle applicazioni attualmente presenti sul mercato, nate per dialogare con modelli BIM è possibile, da parte di tecnici del settore, interrogare le componenti antincendio in loco e verificarle nel modello 3D unitamente alle informazioni ad esse associate.

Pertanto oltre a realizzare specifici set di parametri, come riportato negli esempi sopra, con il processo BIM-PI posso impostare semplici formule matematiche e ricavare direttamente, a seconda che si tratti di norme specifiche (scuole DM 26/02/1992, alberghi DM 09/04/1994, locali di pubblico spettacolo DM 19/08/1996, asili nido DM 16/07/2014, ecc…) o meno (quindi corrispondenti al Regolamento di prevenzione incendi D.P.R. 151/2011 o al Codice di Prevenzione Incendi 03/08/2015), il numero necessario  degli estintori da installare (Norma UNI 9994), in modo che siano prontamente disponibili ed utilizzabili, o la tipologia di estintori in funzione della classe di incendio e del livello di rischio del luogo di lavoro (Fig.5).

 

Figura 5: Visualizzazione Compartimentazione porzione di piano ed evidenza Parametri di Istanza

 

 

Attraverso un approccio BIM è possibile associare informazioni e schede tecniche di prodotti utilizzati, delle attrezzature e di parti dell’impianto antincendio.

Pertanto è facile prevedere che l’adozione del BIM per la fase di Progettazione e Prevenzione antincendio permette una gestione più efficiente di tutti gli apparati, agevolando le attività in fase di esercizio e le operazioni legate al Facility Management.

 

Autori: Virna Laganà e Systema

 

 

Note sull’autrice:

Domenica Virna Laganà nasce a Moncalieri (TO).  Laureatasi nel 2001 in Ingegneria dell’Ambiente e delle Risorse con specializzazione in Sicurezza sul Lavoro presso il Politecnico di Torino, annovera diverse esperienze professionali come Responsabile Sicurezza e Direzione lavori per importanti cantieri e progetti, come ad esempio per il padiglione UAE in occasione di Expo 2015, la Torre Intesa San Paolo, Juventus Stadium e la Metropolitana di Torino. Da qualche  anno è appassionata e studiosa  delle tematiche legate al BIM e della loro applicazione alla Sicurezza in cantiere.

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