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“Future of Internet Power”: un progetto per rendere Internet ecosostenibile

Tutti pensiamo che Internet esista e viaggi nell’etere, ma in realtà necessita di un impianto tecnologico fisico per funzionare – un network di data center o render farms che utilizzano parecchia energia. Se volessimo fare una stima basti pensare che nel 2010 l’energia utilizzata dai data center ha rappresentato ben il 2% dell’elettricità utilizzata negli Stati Uniti d’America. Su scala globale questa percentuale è equivalente al 2% delle emissioni associate al cambiamento climatico e all’impatto che ha il trasporto di tutte le merci nel mondo ogni anno. Risulta chiaro, quindi, che nell’ottica di un mondo più pulito ed ecosostenibile, internet deve giocare la sua parte.

 

La buona notizia è che un internet sostenuto interamente da energie rinnovabili non è così utopico e lontano dalla realtà: le principali società coinvolte in questo mercato si stanno rendendo conto che sfruttare le energie rinnovabili per far funzionare i data center è un modo low-cost per dimostrare l’impegno verso gli obiettivi mondiali sull’ambiente. Negli US i costi dell’energia rinnovabile sono molto competitivi in alcuni stati: l’energia verde può addirittura rappresentare un limite all’aumento dei costi dell’elettricità.

 

A luglio di questo anno HP ha annunciato che sfrutterà l’energia eolica per far funzionare tutti i suoi data center in Texas per ben 12 anni, giusto il tempo di abbassare i costi costi di gestione.

 

Hewlett Packard Enterprise ed altre nove colossi della tecnologia mondiale – Autodesk Inc., Adobe, Acabai, Ebay, Etsi Inc., Facebook, LinkedIN, Salesforce e Symantec – partecipano ad un interessante progetto chiamato Future of Internet Power con l’obiettivo di un internet al 100% ecosostenibile. Due sono gli obiettivi dell’iniziativa:

  • A medio termine: 20 società dell’ICT (Information Communication Technology) che utilizzino al 100% le energie rinnovabili entro il 2016
  • Aspirazione: 100 società ICT che generino più della metà dell’elettricità che necessitano da fonti rinnovabili entro il 2020

Si stanno facendo passi avanti nella progettazione e produzione di server a basso consumo energetico, ma le fonti di energia utilizzate per elettrificare i data center avranno sempre un più ampio impatto sull’efficienza e la riduzione di emissioni a livello globale.

Secondo uno studio americano del Dipartimento dell’Energia nel giro di 5 anni la percentuale di energia rinnovabile utilizzata per far funzionare l’apparato tecnologico di internet potrebbe aumentare dal 30 al 50%.

 

Ma perchè investire nelle rinnovabili come fonte di energia per internet?

  • L’energia rinnovabile può aiutare a ridurre un centro di costo: secondo le previsioni il costo dell’energia rinnovabile è destinato a crollare e quello delle fonti tradizionali a crescere.

 

  • Ci sono molte opportunità di scelta tra le tipologie di energia rinnovabile: inoltre l’energia verde può essere utilizzata da sola oppure alternata alle fonti tradizionali.

 

  • Esistono diversi vantaggi per i pionieri…e rischi per chi si muove tardi: Google ha già annunciato il suo obiettivo di diventare climate-neutral. Circa 40 società come Autodesk, IKEA hanno aderito al progetto RE100, iniziativa  che raggruppa le società più influenti del pianeta che si sono impegnate ad essere 100% rinnovabili: questo tipo di impegno – insieme alla Conferenza sul clima di Parigi tenutasi questo dicembre- accelereranno il processo, dando un forte segnale alle utilities, alla ricerca e alla domanda.

 

  • Incentivi e politiche pro ecosostenibilità : il mercato dell’elettricità è regolato da in diversi Paesi e Stati, con politiche divergenti e differenti. In alcune realtà l’utilizzo dell’energia rinnovabile è cresciuto rapidamente, sostenuto da provvedimenti e incentivi lato utente finale e lato fornitore.

 

Per concludere: un internet sostenuto al 100% da energie rinnovabili è a portata di mano. Per l’impresa, questo significherebbe costi più bassi, una maggiore affidabilità e il progressivo raggiungimento degli obiettivi posti in materia climatica. Il mercato dell’energia si trova nel bel mezzo di una trasformazione: le aziende che saranno leader della nuova economia, saranno le pioniere in questo momento di transizione.

 

NOTE:

Questo post è tratto dall’articolo “The Internet Shouldn’t run on dirty Energy” di Nate Springer e Kelly Gallo pubblicato il 17/12/2015 sull’Harvard Business Review.

 

Per leggere l’intero articolo in lingua originale: https://hbr.org/2015/12/the-internet-shouldnt-run-on-dirty-energy

 

Per maggiori info sul progetto Future of Internet Power: http://www.bsr.org/en/collaboration/groups/future-of-internet-power

 

PER MAGGIORI INFO SULL’ARGOMENTO

Report “Clicking Green” maggio 2015 Greenpeace: http://passthrough.fw-notify.net/download/061812/http://www.greenpeace.org/usa/wp-content/uploads/legacy/Global/usa/planet3/PDFs/2015ClickingClean.pdf

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