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Il valore dell’esperienza tecnica al servizio del cliente manifatturiero in uno scenario di continua trasformazione: intervista a Stefano Brusadelli

Intervista a Stefano Brusadelli

Il valore dell’esperienza tecnica al servizio del cliente manifatturiero in uno scenario di continua trasformazione: intervista a Stefano Brusadelli

L’intervista di oggi vede protagonista Stefano Brusadelli – CAD/PDM Senior Consultant – uno tra i tecnici “veterani” di Systema. Ci racconta il suo punto di vista sull’evoluzione del ruolo del consulente tecnico per gli uffici tecnici del settore manifatturiero.

 

 

L’INTERVISTA

 

L’azienda manifatturiera continua a trasformarsi per reagire alla sfida dei mercati. In che modo la tecnologia può aiutare l’ufficio tecnico ad una ottimizzazione continua dei percorsi di sviluppo del prodotto?

 

“Oggi il cliente è ormai consolidato sull’utilizzo di tecniche di progettazione tridimensionali. I clienti che utilizzano  prodotti quali Inventor, hanno comunque bisogno nella loro crescita di introdurre strumenti come il FEM, il CAM o anche logiche di  Generative Design.  L’abbinata della modellazione, della simulazione ed il passaggio a tecniche di produzione automatizzate, permettono un risparmio di tempo nella progettazione e nella produzione del componente, anticipano la maggior parte dei problemi che si possono sorgere nella realizzazione di un nuovo prodotto e di conseguenza un risparmio economico .

L’utilizzo di queste tecnologie permette di progettare e produrre componenti sempre più definiti e innovativi, permettono di sperimentare nuove soluzioni a bassi costi di e quindi permettono di  posizionarsi in maniera fortemente concorrenziale sul mercato.”

 

 

La configurazione del prodotto e l’analisi dei processi dell’ufficio tecnico: il ruolo del consulente tecnico Systema è cambiato nel corso degli anni a pari passo con la tecnologia. Potresti raccontarci questa evoluzione che hai sperimentato nel corso della tua vita professionale?

 

L’ufficio tecnico è sempre più l’anima tecnologica dell’azienda. Il mercato attuale in ogni settore richiede prodotti innovativi e sempre più configurabili sulle proprie esigenze: diventa quindi molto importante impostare workflow di progettazione basato su elementi che possono essere alternativi e parametrici. Il configuratore di prodotto oggi è uno strumento evoluto di grande efficienza che però per essere applicato richiede che i processi e i gradi di libertà delle varianti di prodotto siano ben codificati. Nella mi esperienza professionale, in questo ambito, lo sforzo più importante è stato quello di aiutare il cliente a razionalizzare il proprio know how e strutturalo in modo da poter essere automatizzato con dei configuratori: difficilmente abbiamo incontrato clienti che avessero le idee così chiare da non aver bisogno di consulenza in quest’ambito. “ 

 

 

Parliamo ora del supporto tecnico al cliente: quanto è importante secondo la tua esperienza essere un punto di riferimento per ogni richiesta o problematica dell’ufficio tecnico?

 

“Alla base del rapporto fornitore/cliente deve esserci fiducia. La fiducia porta il cliente a interpretare figure come la mia, come consulente fidato a cui rivolgere richieste tecniche anche le più varie, richiedere di validare soluzioni ad un problema o più semplicemente chiedere un consiglio per come approcciare una nuova opzione di lavoro. Il  cliente che ritrova nel tecnico di riferimento professionalità, disponibilità ed empatia,  consolida un rapporto fiduciario che cresce nel tempo con risultati di collaborazione proficui in campo professionale per entrambi.”