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Interoperabilità nel settore delle costruzioni

L’interoperabilità è la chiave del futuro del settore globale delle costruzioni

L’interoperabilità è una delle basi dell’approccio di Autodesk nella realizzazione dei propri software, a partire dalla nascita dell’azienda, nel 1982. Dalla creazione del primo software CAD ad uso personale, tramite PC, al supporto di openBIM di buildingSMARTInternational (Bsi) per permettere ai propri clienti di adattare e gestire la tecnologia in caso di problemi operativi, Autodesk si è impegnata per promuovere l’interoperabilità, a fine di garantire al meglio i successi nel campo dell’architettura, dell’ingegneria e della costruzione industriale (AEC).

 

Perché l’interoperabilità è così importante

Autodesk ritiene che l’interoperabilità sia il modo migliore di procedere per i professionisti del settore AEC. Con questo tipo di approccio, i team di progetto possono utilizzare i migliori strumenti di lavoro e le migliori applicazioni, lavorando insieme e liberamente, scambiandosi i dati legati al progetto ed alla costruzione. Si tratta di un approccio che contrasta con i classici sistemi proprietari, in cui le squadre sono spesso bloccate all’interno di un’unica soluzione software che potrebbe non essere più adatta ai compiti da svolgere per ottenere il risultato desiderato nei tempi richiesti.

Apprezziamo molto la nostra collaborazione a lungo termine con Autodesk, quale membro strategico di buildingSMARTInternational e membro dello Strategic Advisory Council. BuildingSMART, grazie al duro lavoro ed al sostegno di partner come Autodesk, sta guidando la trasformazione digitale degli asset dell’industria costruttiva attraverso la creazione e l’adozione di sistemi aperti e standard internazionali’ dice Richard Petrie, Direttore Generale di buildingSMARTInternational.

Una collaborazione che dura da oltre 20 anni.

Parte dell’impegno di Autodesk per promuovere l’interoperabilità deriva dal rapporto decennale dell’azienda con buildingSMART al fine di mantenere gli standard IFC (Industry Foundation Classes). In qualità di membro fondatore di BSI, originariamente nota come International Alliance for Interoperability, fondata nel 1996, Autodesk è parte dello Strategic Advisory Committee di bSI ed il suo Standards Committee ha guidato l’apertura al digitale del settore AEC. ‘Autodesk è un forte sostenitore di openBIM come definito da buildingSMARTInternational’, ha detto Nicolas Mangon, Senior Director Industry Strategy and Marketing di Autodesk.

Il suo approccio vendor-neutral per mantenere gli standard internazionali e promuovere l’attività di openBIM è essenziale per uno sviluppo veramente collaborativo nella realizzazione dei progetti degli edifici e delle infrastrutture.’ Per dimostrare il suo ulteriore impegno riguardo a openBIM, nel 2011 Autodesk ha lanciato il proprio toolkit IFC open source, che ha superato i 100.000 download. Altri aspetti che dimostrano l’impegno di Autodesk su questo fronte riguardano:

 

– Confermare il maggior numero di certificazioni IFC per ogni fornitore

– Promuovere i fatto che il tool IFC import/export per Autodesk Revit è open source

– Ricordare che standard IFC è utilizzato all’interno di diversi prodotti Autodesk, tra i quali Revit, InfraWorks360, Navisworks e BIM360 Glue.

– Rendere obbligatoria ai venditori la certificazione IFC 2X3 Coordination View 2.0

– Pubblicare lo schema DXF per tutti gli accessi e gli usi

 

Una presa di coscienza crescente relativa agli aspetti collaborativi richiede dati BIM affidabili, riguardo alle diverse discipline interessate, dalla progettazione, alla costruzione, al ciclo di vita. La vera apertura e l’interoperabilità tra le applicazioni devono supportare questo tipo di complessità. Grazie al miglioramento delle piattaforme open, Autodesk, buildingSMART e la grande comunità openBIM contribuiranno a rendere tutto questo realtà nel settore AEC.

Per ulteriori informazioni puoi visitare www.autodesk.com/solutions/bim/bim-interoperability-standards

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